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Piante che depurano l’aria, fai la tua scelta!

lunedì, giugno 4th, 2012

cofra maschera a gas con pothos aureoVolete acquistare delle piante da mettere in casa o in ufficio non solo per bellezza?
Volete scoprire se quelle che avete già hanno qualche proprietà purificante?

Abbiamo raccolto tutte le piante che hanno particolari poteri depuranti e le abbiamo catalogate per ambiente e secondo alcune caratteristiche specifiche.

Se sapete già dove mettere il vaso che vi donerà aria pulita (e noi vi consigliamo ZOE – aria pulita, zero fatica), cercate la pianta che meglio si adatta al luogo che avete scelto. Altrimenti cercate ciò che la vostra futura pianta dovrà rimuovere e il nostro sistema vi indicherà quella giusta.

Se i dubbi sono ancora troppi, abbiamo trattato gli argomenti: Qualità dell’aria e Migliorare l’aria con le piante.

Un consiglio che possiamo darvi è quello di mettere sempre più specie possibili di piante, perché non esiste una pianta che migliori da sola tutto.
Abbiamo aggiornato il sistema di selezione delle piante e lo abbiamo integrato in cofradesign.it
Clicca sul link qui sotto e fai la tua scelta!

 

ARIA PURA
purifica l’aria con la pianta giusta


 

Qualità dell’Aria

venerdì, aprile 20th, 2012

La forte industrializzazione del nostro paese ha portato con sé numerosi aspetti positivi ma anche qualche aspetto negativo. Se da un lato ha migliorato la nostra qualità di vita, dall’altro ci espone a maggiori rischi per la nostra salute in quanto inquinamento, combustione, deforestazione, provocano un peggioramento della qualità dell’aria esterna.

Inoltre i nuovi materiali da costruzione e le nuove tecniche costruttive oltre a migliorare notevolmente l’isolamento termico degli edifici li rende praticamente stagni, in più l’uso di arredamento sempre più spesso realizzato con materiali composti da pannelli di legno compresso (compensato, truciolato e pannelli di fibre di legno di media-densità MDF), contribuisce ad aumentare le concentrazioni di sostanze nocive e di conseguenza l’inquinamento negli ambienti interni.

Negli ultimi anni quindi si sono evidenziati rischi invisibili, che si nascondono nell’aria e nell’ambiente in cui viviamo.

Quando lavoriamo, quando viaggiamo, quando ci divertiamo, ed anche quando siamo in casa nostra, siamo costantemente esposti a pericoli per la nostra salute.

L’aria che respiriamo è un composto di gas che si arricchisce o impoverisce a seconda degli ambienti in cui si trova.

I componenti principali che la compongono sono l’azoto 78%, l’ossigeno 21% e l’anidride carbonica 0,4%.

L’azoto è un elemento fondamentale per la costruzione delle molecole organiche come le proteine e le vitamine.

Nei processi di combustione l’azoto si lega all’ossigeno dando origine al monossido di azoto (NO) il quale reagisce successivamente con l’ossigeno originando così il biossido di azoto (NO2). Nelle ore di maggiore irraggiamento solare l’NO2 reagisce con l’ozono causando l’effetto serra.
NO ed NO2 causano effetti sulla salute umana quali irritazioni alle mucose degli occhi e danni alle vie respiratorie e alla funzionalità polmonare quali bronchiti croniche, asma ed enfisema polmonare.

L’ossigeno è essenziale per la respirazione dei vegetali e degli animali e per le combustioni. Assieme all’acqua e ai composti di carbonio è l’elemento che permette la vita sulla Terra.

Variazioni lievi della quantità di ossigeno nell’atmosfera non sono rilevabili dai nostri sensi mentre la scarsità di ossigeno negli ambienti chiusi può provocare stanchezza e sonnolenza.

L’anidride carbonica è indispensabile per la vita e per la fotosintesi delle piante, ma è anche responsabile dell’aumento dell’effetto serra.

Se si presenta in quantità elevate diventa tossica colpendo il sistema respiratorio degli esseri viventi non permettendo al sangue di ossigenarsi correttamente.

 

Negli ambienti chiusi, poi, l’aria si arricchisce di altre sostanze:

I composti organici volatili (VOC)

Rientrano in questa categoria più di 300 sostanze, tra cui gli idrocarburi aromatici come il benzene e derivati, gli idrocarburi alifatici come il cloroformio, gli alcoli come l’etanolo, gli esteri, i chetoni e tanti altri. Tutte sostanze con cui siamo quotidianamente a contatto perché presenti nei deodoranti, negli spray, nei prodotti per la pulizia, nelle pitture, nei pesticidi, nelle colle, nei cosmetici, nei mobili, nei tessuti, nel fumo di tabacco, nelle stampanti e fotocopiatrici, emissioni industriali e delle automobili.

L’esposizione ai VOC può provocare effetti sia acuti che cronici. In base alle concentrazioni, gli effetti acuti possono includere irritazioni agli occhi, al naso e alla gola, mal di testa, nausea, vertigini, asma. Per esposizioni ad alte concentrazioni molti di questi composti chimici possono causare effetti cronici come danni ai reni, al fegato, al sistema nervoso centrale.

Il Monossido di Carbonio (CO)

Il monossido di carbonio (CO) è un gas inodore, incolore, insapore e altamente tossico, vista la sua capacità di interferire con il normale trasporto di ossigeno presente nel sangue.

Il CO proviene dalla combustione incompleta dei materiali contenenti carbonio, quindi della maggior parte dei combustibili. Può essere emesso dagli impianti di riscaldamento a gas, fornelli, stufe e camini, nel caso in cui si verifichi un malfunzionamento di tali dispositivi. 
Altre fonti sono il fumo passivo e i gas di scarico delle automobili.

A seconda della quantità di CO inalata, si possono verificare diversi effetti sanitari: a basse concentrazioni si manifestano senso di affaticamento e dolori al torace nei cardiopatici; a concentrazioni moderate problemi di coordinamento, mal di testa, nausea, vertigini, fino ad avere conseguenze fatali nel caso di concentrazioni molto elevate.

Per ridurre la presenza di gas nocivi all’interno degli ambienti è necessario:

  • Ventilare adeguatamente gli ambienti.
  • Assicurarsi che tutte le apparecchiature a gas funzionino correttamente secondo i manuali d’istruzione e i codici del costruttore.
  • Effettuare controlli annuali al sistema di riscaldamento, ai condotti di scarico e ai camini, provvedendo alla pulizia regolare da parte di personale esperto.
  • Non utilizzare forni e fornelli a gas per il riscaldamento della casa.
  • Assicurarsi che i fornelli e le stufe abbiano uno sfogo verso l’esterno ed un sistema di aspirazione senza fughe.
  • Non bruciare carbone di legna dentro casa (barbeque).
  • Non lasciare l’automobile accesa nel garage o in uno spazio chiuso.
  • Accertarsi di comprare candele ed incensi di buona qualità evitando quelli altamente profumati.
  • Limitare l’uso di deodoranti per la casa.
  • Limitare l’uso dei pesticidi.
  • Ventilare i vestiti lavati a secco (le lavanderie solitamente utilizzano percloroetilene per asciugare);
  • Evitare l’utilizzo di naftalina e canfora, preferendo l’uso di sostanze naturali.
  • Dotare gli ambienti di piante che sono in grado di ridurre le concentrazioni di VOC, come filodendro, dracena e spatifillo. (guarda cosa abbiamo fatto noi!)
  • Verificare che tutti i prodotti a base di legno che contengono urea-formaldeide quali compensato, truciolato e pannelli di fibre di legno MDF, siano certificati secondo gli standard di bassa emissione di formaldeide e VOC.
  • Comprare mobili e materiali rifiniti in legno che abbiano superfici e bordi laminati (i pannelli grezzi di compensato, truciolato e pannelli di fibre di legno di media-densità MDF o comunque non laminati emettono più formaldeide rispetto a quelli ricoperti).
  • Non appendere il bucato all’interno delle abitazioni per evitare alti livelli d’umidità.
  • Cercare di mantenere bassi tassi di temperatura 18° – 23° e umidità 35% – 65% per limitare le emissioni dei composti organici volatili.
  • È raccomandabile l’uso di purificatori d’aria.

Durante le pulizie della casa:

  • Utilizzare la minor quantità di prodotto per ottenere il risultato richiesto.
  • Conservare ed applicare il prodotto secondo le direttive date dal fornitore.
  • Limitare l’uso di diffusori spray, in quanto tendono a disperdere nell’aria una maggior quantità di prodotto contenente sostanze chimiche nocive.
  • Non mescolare i prodotti tra di loro; in questo modo si potrebbero generare ulteriori vapori tossici e dannosi per la salute. Un tipico esempio è quello dell’ammoniaca e della candeggina, che se mescolate inducono la produzione di gas tossici.
  • Mantenere sempre il prodotto nel suo contenitore originale.
  • Assicurarsi di ventilare gli ambienti durante le pulizie.

Nella cura personale

  • Minimizzare l’uso di profumi.
  • Utilizzare deodoranti in forma solida o in crema, evitando l’uso degli spray che vaporizzano nell’aria sostanze chimiche facilmente inalabili.
  • Prediligere fissatori per capelli in forma di gel rispetto alle lacche.

Attualmente non ci sono valori limiti standard relativi ai VOC, ma la legislazione europea ed italiana mostrano un’attenzione crescente al problema.

Relativamente al monossido di carbonio il D.M. 02/04/02 n.60 in vigore dal 01/01/2005 ha stabilito un valore limite di riferimento relativo all’aria esterna in 10 mg/m3 (10 ppm) come media massima giornaliera su 8 ore.

Rilievi quotidiani degli inquinanti presenti nelle nostre città, vengono eseguiti dalle varie agenzie ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) presenti nel territorio italiano. I valori rilevati e pubblicati relativamente al mese di aprile 2012 riportano i seguenti valori medi sulle 8 ore:

comune di Milano 0,8 mg/m3;

comune di Firenze 1,1 mg/m3;

comune di Roma 0,4 mg/m3.

Per l’aria interna L’ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers, Inc.) indica per gli ambienti interni il valore limite di 9 mg/m3 (9 ppm) per 8 ore e 42 mg/m3 (35 ppm) per un’ora.

Un certo livello di rischio esiste, quindi, in ogni attività umana; rischi per la nostra salute che noi non possiamo vedere ma che è possibile rilevare, grazie al matrimonio tra informatica e scienza, con una serie di test sull’ambiente da fare eseguire a personale qualificato ed adeguatamente attrezzato.

Reputiamo fondamentale quindi, nella nostra attività di progettazione ed esecuzione, verificare sin dal principio le caratteristiche ambientali eseguendo un check-up mirato dell’ambiente dove andremo ad intervenire.