Aria buona aria nuova

Negli ultimi mesi abbiamo fatto tanti cambiamenti all’interno del nostro studio. Ultimo in ordine di tempo l’inserimento del verde.

Volevamo un po’ di piante verdi all’interno del nostro ambiente di lavoro ma non piantine in un vaso buttate lì, così ci siamo messi a cercare la soluzione più adatta al nostro spazio.

Tra i tanti sistemi interessanti abbiamo optato, per ragioni di spazio e di luce, per la realizzazione di una parete verde ed una zona con piante a fusto.

Ma volevamo di più! Le piante che avrebbero composto il nostro verde dovevano essere “quelle giuste” per il nostro ambiente ossia dovevano migliorarne la qualità dell’aria, così ci siamo messi a studiare per capire quali fossero quelle più adatte.

Dal sito dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale abbiamo avuto conferma di quello che sapevamo già, ossia che:

  • gli ambienti chiusi possono essere molto inquinati e quindi costituire una seria minaccia per la salute;
  • apparecchiature elettriche e materiali da costruzione, arredi, suppellettili di origine sintetica rilasciano sostanze nocive nell’aria;
  • l’essere umano che in molti casi soggiorna in ambienti chiusi fino al 90% del tempo, tramite la sudorazione e la respirazione è fonte di inquinamento in quanto emette circa 150 bioeffluenti;
  • occhi arrossati, mal di testa e irritazione delle vie respiratorie sono sintomi caratteristici della sindrome da edificio malato;
  • per rendere un ambiente sano sono necessarie una buona ventilazione ed un’umidità variabile tra il 35 ed il 65%.

Abbiamo poi letto un libro intitolato “amiche piante 50 piante per purificare l’aria in casa e in ufficio” di un esperto statiunitense tale B.C. Wolverton che, da più di 30 anni, studia gli effetti delle piante sull’aria.

Wolverton in collaborazione con la Nasa già negli anni 80 ha dimostrato che un gruppo di piante svolge una forte azione di depurazione dell’aria in quanto esse neutralizzano i gas nocivi assorbendoli, migliorano l’umidità dell’aria grazie al loro processo di evaporazione regolativo, rendono l’aria più salutare trasformando il CO2  in ossigeno.

Insomma, siamo andati in serra a fare incetta di “verde” muniti di tabelle ed appunti e questo è il risultato!

Dopo qualche mese non possiamo documentare quanto le piante nella nostra parete verde abbiamo migliorato l’inquinamento all’interno del nostro studio, ma possiamo dirvi che, oltre al miglioramento da un punto di vista estetico, non soffriamo più degli occasionali mal di testa ed occhi arrossati!

Per approfondire l’argomento “inquinamento negli ambienti chiusi”, vi suggeriamo il sito dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale http://www.indoor.apat.gov.it/site/it-IT/AMBIENTI_CONFINATI

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